testimoninaze + 2018 ottobre 20

 

per Miguel ragazzo del Mojoca assassinato nel 2006

 

Miguel, un ragazzo silenzioso…

 

si muoveva lentamente e con l’aria assonnata

nella casa dell’amicizia delle ragazze e dei ragazzi di strada,

dove tutti si muovono in fretta parlando ad alta voce,

ciascuno con qualcosa da fare o un compito da svolgere.

 

In mezzo a tutto questo movimento

si aggirava Miguel, con un’espressione pensierosa

uno sguardo mesto e una traccia di sorriso

osservando tutta quella vita che gli ruotava intorno.

 

Con quel suo corpo sottile e un po’ inclinato

spesso si sedeva al sole sui gradini del patio

o su una panca, vicino a qualcun altro

e si addormentava…

anche a tavola o a scuola,

e la sua testa scivolava lentamente

fino a d appoggiarsi dolcemente

sulla spalla di chi gli stava accanto.

I suoi compagni a volte lo lasciavano dormire,

condividendo il peso di quel corpo abbandonato.

A volte lo svegliavano, stimolandolo a partecipare alle varie attività.

 

Miguel veniva alla casa dell’amicizia tutti i giorni

e anche se non partecipava attivamente alla vita del Mojoca

la sua presenza silenziosa era più che eloquente.

Chiedeva soltanto di esserci, di stare in mezzo agli altri ragazzi.

Lo chiedeva con gli occhi e con la ricerca di vicinanza fisica,

senza parlare,

per alleviare il peso di una storia indicibile

che portava nel cuore.

 

Miguel, un ragazzo mite…

che adesso non c’è più,

ucciso a diciassette anni da una violenza inenarrabile,

della quale siamo tutti un po’ responsabili.

Miguel, ragazzo dolcissimo…

che tu possa finalmente dormire in pace,

con la testa appoggiata sulla spalla accogliente

dei tuoi compagni di strada,

che non ti dimenticheranno mai!

 

Molli Vecchi