testimonianze + 2010 ottobre 29

 

Care amiche e amici,

 

una notizia molto triste da annunciare e chiedo che sia trasmessa a tutti quelli che hanno conosciuto Mayra nel Mojoca (email: mayragerardodiego@yahoo.com) per chi vuole scriverle. Mi annuncia che sua sorella è stata atrocemente assassinata dopo essere stata sequestrata e aver subito varie violenze. Si chiamava Kiti. Era una ragazza sveglia, simpatica e affettuosa. Purtroppo, la violenza sta crescendo sempre di più in Guatemala e nel mondo intero e si rivolge in particolare contro le donne al punto che si parla in Guatemala di "femminicidio". Gli autori di questi orrendi crimini non vengono quasi mai arrestati e condannati. In Guatemala si dice che quando si esce da casa per andare al lavoro non si è mai sicuri di ritornare alla sera.

Questi problemi di violenza non risparmiano il Mojoca. Più che mai, è necessario che continui il Mojoca per proteggere in particolare le bambine, le adolescenti e le donne.

 

Purtroppo, le autorità non sono capaci di difendere i cittadini e non si preoccupano per nulla delle ragazze e dei ragazzi di strada. In questa settimana, la nostra infermiera Berta, ha dovuto chiamare una associazione dei Diritti Umani per far entrare ad un ospedale pubblico un ragazzo di strada, fratello di Reyna, della Casa 8 marzo.

L'indomani, il ragazzo trascurato moriva. Spesso dico che attualmente il Mojoca è la sola speranza delle ragazze e dei ragazzi di strada, però in molti casi non riusciamo a proteggerli dalle violenze.

 

Tornerò in Guatemala alla fine del mese di novembre perché finalmente sono uscito dai problemi di salute che hanno ritardato il mio viaggio.

Spero di incontrare molti di voi all'assemblea generale di Amistrada il 13 novembre alle 14.30 in via Ostiense 152b (metro B, stazione Garbatella).

 

Un affettuoso abbraccio,

Gerardo