testimonianze + 2006 Marzo 2, Gerardo

Guatemala, 2 marzo 2006

Care socie e soci di Amistrada,

Dal Guatemala un affettuoso saluto e tanti auguri di buona riuscita per la vostra assemblea tanto importante alla quale avrei voluto partecipare.

Sono arrivato in Guatemala da troppo poco per essermi fatto un idea sufficientemente documentata della situazione del paese. Però l aspetto più evidente e il notevole aumento della violenza che lo stato non riesce a controllare. Molte persone, anche appartenente alle sfere del governo, approfittano di questa violenza e prosperano sempre di più le ditte di poliziotti privati.

Da alcune settimane c’è un forte conflitto entro insegnanti e ministra della comunicazione la quale ha subito un voto di sfiducia al parlamento. Tuttavia rimane attaccata al suo posto.

La violenza affetta evidentemente le ragazze e i ragazzi di strada. Solo ieri verso le nove di sera un gruppo di sette uomini armati hanno attaccato tre giovani che stavano chiedendo l’elemosina per strada. Loro avevano visto poco prima un auto nera con i vetri oscurati che li stava seguendo. Riuscirono ad acchiappare uno dei ragazzi chiamato Juan Carlos, picchiandolo sulla faccia e sul corpo e lasciandolo svenuto sulla strada. Un ragazzo chiamato il Chino Mota, si avvicinò a loro per aiutare il suo amico, fu preso a botte anche lui e buttato nell’auto e da allora non si sa più nulla di lui. Il terzo, Julio Cesar aiutato dalla polizia stradale riuscì ad attraversare la strada e a mettersi in salvo. Un altro ragazzo sta in ospedale perché è stato gravemente bruciato dai soliti squadroni della morte dove si trovano, afferma il procuratore dei diritti umani, elementi della polizia.

In questa situazione di insicurezza e povertà crescente il movimento continua a crescere non senza difficoltà e tensione.

Per ora siamo indaffarati per preparare l’apertura della casa 8 di marzo che servirà da rifugio per le ragazze di strada e i loro figli. Molte cose rimangono ancora da fare, una commissione animata da Maria Vascuez, una messicana, amica di Nora, che viene da Roma, si sta occupando di comprare stufa sedie, casseruole, piatti, bicchieri, insomma tutto ciò che è necessario per iniziare a vivere in una casa.

Il laboratorio di falegnameria sta producendo a tempo pieno letti e tavoli, e altri mobili. Una commissione di ragazze mette a punto il regolamento della casa. Il consiglio di amministrazione dovrà formalizzare la nomina di tre nuovi accompagnanti che varie e vari di voi già conoscono: per la notte ci saranno Naty Martines, che aveva iniziato un albergo nella casa che abbiamo acquistato. L’altra è Mirna Cute, una ex Quetzalita. Durante il giorno lavorerà una terza accompagnante che sarà anche incaricata di altri compiti, in particolare dare una mano per l amministrazione e ricercare risorse in Guatemala. Maria ci ha anche trovato una fondazione che ci aiuterà a migliorare l’amministrazione in modo che sia in conformità con le leggi del paese. L’albergo comincerà quindi a funzionare la prossima settimana con cinque ragazze e un bambino di 5 mesi ma questo numero potrebbe essere rapidamente più elevato. Stiamo riempiendo le condizioni legali, non difficili per essere in ordine con la legge e possiamo ricevere senza problema anche le minorenni. I bambini invece devono essere accompagnati dalla madre e riconosciuti legalmente.

Ci sarebbero ancora tante altre cose da dirvi. Laura Daccordi sta per finire i suoi sei mesi di tirocinio e penso che tutte e tutti saranno tristi quando partirà da qui . l’inizio del 2006 si svolge sotto il segno della presenza della rete belga che conta qui ben 7 persone: Jaquelin coordinatrice della rete, e una sua amica, Sebastien e Amaury, maestri di circo, e infine Amelie e Xavier, che vogliono sviluppare la biblioteca e portarla in strada.

Quest’anno sarà soprattutto quello del passaggio alla autogestione. Stiamo elaborando i nuovi statuti e speriamo alla fine di marzo di poter indire una assemblea generale dove eleggere tre nuovi coordinatori e approvare gli statuti; sarà un’impresa non facile riuscire a interessare molti ragazzi e ragazze di strada in questa impresa. Penso però che sia necessario fare questo passo definitivo affinché i ragazzi e ragazze possano prendere maggiori responsabilità nella condizione del loro movimento e della propria vita. Tutti questi progressi sono stati possibili grazie all’impegno di molte persone qui in Guatemala ma anche grazie a voi che siete riusciti con tanti sacrifici e generosità ad aumentare notevolmente l’aiuto economico.

Ve ne ringrazio a nome di tutte le ragazze e i ragazzi e anche delle accompagnatrici e accompagnatori del nostro movimento. Guatemala Italia e Belgio sono uniti con una catena di amicizia che chiamo Amicalle.

Vi abbraccio con affetto

Gerardo.